martedì 23 dicembre 2008

Le Pagelle (contro Boville), di Giovanni Casaretti

Pagelle:

Lorenzo Colasanti: voto 4,5. Le premesse erano delle migliori <Ragazzi, non ci facciamo prendere dalla foga, conserviamoci per il secondo tempo altrimenti schiumiamo> queste le dichiarazioni dell'arcigno difensore ciociaro ad inizio gara, dichiarazioni intelligenti da giocatore navigato. Il fischio d'inizio dell'arbitro però ha come resettato il cervello del fumatore di marlboro n°1 di Frosinone che ha iniziato a rincorrere ogni pallone come se mancassero pochi minuti alla fine della gare. Risultato: dopo 5 minuti bava dalla bocca e una serie di lisci e palle ciccate da mandare la cassetta a Mai dire Goal! Al suo attivo una capocciata ricevuta sul labbro, falli gratuti e provocazioni continue: mezzo voto in più per aver subito tutte queste cose. IMBAMBOLATO!


Giovanni Saccomanno: voto 6+. Un inizio a dir poco impressionante, con gli avversari a rincorrerlo da una parte all'altra del campo. Sfiora un goal da antologia ma continua a non alzare la testa nei momenti giusti. Il suo istinto sotto rete da "killer col morbo di parkinson" è una pecca troppo grande per uno come lui, finalmente in condizioni fisiche buone, ma con l'accartocciamento nel sangue. FURETTO!


Alessandro Proia: voto 6-. Dal capitano ci si aspetta sempre qualcosina in più. Ingenuo sul primo goal, qualche amnesia di troppo durante la gara ma comunque sempre nel vivo del match. L'unico tiro non mozzarelloso della gara gli viene stoppato dal suo compagno accartocciato (inutile vi dica chi era...). La sufficienza la merita per generosità, attaccamento alla maglia e qualche anticipo in grande stile. STACANOVISTA!


Alessandro "Bruce" Mattia: voto 6. Gioca in un ruolo che non è il suo e già questo è da apprezzare. Tanta grinta, un goal fantasma lo fa innervosire a bestia... a volte troppa fretta nel rilanciare l'azione, e un'incertezza sul terzo goal subito. VOLENTEROSO!


Giovanni Casaretti: voto 6+. Da lui tutti aspettano la partita della svolta. Una promessa del calcio mancata (tutti ricordano i suoi numeri e i suoi goal da bambino) ora si limita troppo al compitino che in questa occasione fa anche bene. Nessuna sbavatura difensiva, suo l'unico goal dei bianco-verdi, poche folate offensive ma di qualità...quando aggiusterà il piede e quando fiato e muscolatura saranno ok potrà essere un fattore. IN CRESCITA!

di Giovanni Casaretti

sabato 20 dicembre 2008

Le pagelle, di Alessandro Proia

Alessandro Mattia (Bruce): voto 6,5. Improvvisato portiere, si destreggia con grande abilità salvando due volte la porta nel primo tempo. Purtroppo quando la pressione sale accusa la mancanza d'esperienza e prende un gol un po' banale. Incolpevole sugli altri 5... SCOPERTA

Proia Alessandro: voto 6,5. Il capitano sente la pressione dell'essere l'unico difensore in squadra, si adatta subito al nuovo modulo e sforna un primo tempo da 8, annichilendo la punta centrale avversaria con anticipi secchi, che innescano pericolosi contropiedi, e chiusure in tranquillità. Nel secondo tempo accusa anche lui la stanchezza, prova a suonare la carica nei momenti di difficoltà, ma su diversi gol è tutt'altro che esente da colpe... STANCO

Piacentino Mauro: voto 7,5. Ritorna agli antichi fasti in un ruolo inedito in questa squadra, si comporta alla grande, gioca un primo tempo leggendario non lasciando niente in difesa e gestendo in modo divino il possesso palla non lesinando pericolose incursioni come quella che da vita al 3 a 0 o il gol di rapina sull'azione di Proia. Nel secondo tempo si fanno risentire i dolori alla schiena, cala inevitabilmente in fase difensiva ma rimane sempre un fattore in impostazione... DETERMINANTE

Saccomanno Giovanni: voto 6,5. Gioca una partita intelligente, si fa sempre trovare attento e pronto a mantenere il possesso palla, spesso si libera con grande maestria e arriva davanti alla porta dove però inevitabilmente sbaglia. Nonostante sia il meno responsabile dei gol subiti e autore di un'ottima prova può andare solo poco sopra la sufficienza per la poca freddezza dimostrata davanti la porta... SPRECONE

Pagani Mauro: voto 7,5. Il Pagani si batte come un leone, è sempre pericoloso, sente che questa è la partita del riscatto e nel primo tempo segna due gol, semina il panico nella difesa avversaria, instilla la paura negl'occhi del portiere e svolge anche compiti di copertura. La partita perfetta si potrebbe dire, se non fosse che al 30° viene preso dai crampi e costretto a giocare quasi fermo per la mancanza di sostituzioni. Comunque trova la forza di regalare il momentaneo pareggio alla sua squadra nel finale, peccato non basti... IRRIDUCIBILE

Assenti: voto 2. Costringono la squadra ad andare sul campo di una delle pretendenti al titolo per infortuni più o meno gravi, forse con un po' di cazzimma in più qualcuno avrebbe potuto essere presente, magari invece di bere alcolici con una bionda o andare a pompare, e con un cambio si sarebbe potuta vincere questa partita... COLPEVOLI

Iron Members, non basta il coraggio, alla fine arriva la sconfitta!

Chi ha vissuto la partita di ieri è tornato a casa con un senso di amarezza e rimpianto solo in parte mitigato dall'orgoglio di una grande prestazione. Infatti gli Iron Members si sono presentati sull'ostico campo di Amaseno in cinque contati, con Piacentino che aveva dolori alla schiena, un appena ritrovato Pagani, con Bruce improvvisato portiere, Saccomanno e l'immancabile capitano, Proia. Prima dell'inizio della partita era inutile nascondere ciò che a tutti pareva ovvio e parlando chiaro si era subito detto che l'importante era non prendere una canestra di gol. In quel momento nessuno si sarebbe aspettato ciò che sarebbe successo nei successivi 50 minuti. Si inizia con una formazione mai provata, un 2-2 con Piacentino e Proia dietro e Pagani che segue i terribili triangoli di Co.sa.Oil e incredibilmente gli interpreti in campo sembrano trovarsi a meraviglia e iniziano a giocare senza alcun timore reverenziale, senza schiacciarsi dietro perché con questa formazione si doveva attaccare... e incredibilmente le cose più belle si vedono in attacco Piacentino e Proia mandano letteralmente in bambola la punta centrale dei favoritissimi padroni di casa e innescano contropiedi micidiali mentre quando si parte palla al piede a difesa schierata il piccolo talento degli Iron Members trova con passaggi illuminanti gli ispiratissimi Pagani e Saccomanno, che sembrano trovarsi a meraviglia e mandano a farfalle la difesa avversaria. Risultato, 2 a 0 a fine primo tempo, doppio Pagani, con azioni spettacolari, una traversa, gol mangiati e Bruce impegnato solo due volte ma che si è districato con la sicurezza di un esperto portiere. Sembra tutto facile per gli ospiti ma la stanchezza è in agguato, è importante incrementare il vantaggio, e ci pensa Piacentino con un gol dei suoi, dopo 30 minuti 3-0. La svolta della partita è qua, la stanchezza sale a tutti e i primi ad accusarli sono Piacentino, con il riacutizzarsi del dolore alla schiena e soprattutto Pagani, che viene preso dai crampi. Da quel momento è sofferenza, Pagani può a malapena muoversi e si inizia a subire. Emblematica è l'azione a 3, Piacentino-Saccomanno-Proia, con Pagani a fare stretching sul palo e gli avversari che non riuscivano a stare dietro ai tre. Purtroppo il calo di lucidità è impressionante e si iniziano a subire gol di distrazione e solo la cazzimma fa si che gli Iron rimangano in partita. Il capitano suona la carica quando si va sotto, si becca un'ammonizione per un pressing asfissiante e fa nascere un gol importante su una bella azione sull'asse Piacentino-Proia con il primo a finalizzare. Pagani infine regala con le ultime forze il pareggio. Purtroppo però, all'ultimo secondo un tiro ciccato dal difensore dei padroni di casa trova fortunosamente un uomo appostato sul secondo palo, è il 6 a 5. Finisce la partita. Tanti applausi dagli spalti per gli Iron Members. Tanto orgoglio. Ma zero punti.

macros

venerdì 12 dicembre 2008

Pareggio in casa per gli Iron Members. Ambizioni ridimensionate?

Stanotte dopo tanta acqua si è giocata una partita che gli Iron Members dovevano portare a casa facile dopo una serie di risultati utili consecutivi per consacrarsi nell'olimpo delle grandi. Purtroppo le tante defezioni ed una squadra troppo molle sulle gambe è riuscita a collezionare solo un pareggio (4 a 4, ndr.) in casa con i non quotatissimi Blues. Si potrebbe recriminare sul gol sbagliato, che avrebbe dato la vittoria, davanti alla porta da Proia all'ultimo minuto ma bisogna dire che gli Iron Members non avrebbero meritato questa vittoria, non perché hanno giocato male, anzi è stato un dominio, ma perché non c'è stata la giusta cazzimma che dovrebbe sempre contraddistinguere questa squadra. Ora bisogna subito riprendersi perché all'orizzonte ci sono le due trasferte con Boville e Co.Sa.Oil e non sarà facile... soprattutto con questo spirito.

by macros

Le Pagelle di Alessandro D'Ambrosi:

Piacentini Danilo: voto 4. Prestazione da dimenticare per il nostro portierone tutto ciccia e brufoli, va in bambola già dal primo minuto e si fa rifilare 4 goal in tutta facilità. Forse credeva di stare ad una partita di palla avvelenata. Pochi giorni fa ha dichiarato "sfila si è fidanzato!!", se è cosi probabilmente in partita stava pensando ad altro. GIUSTIFICATO

Proia Alessandro: voto 6,5. Da buon capitano cerca di mettere cazzimma e tanta volontà per portare avanti la squadra, si propone in avanti quando ce n'è bisogno e segna anche un gol. Peccato che nell'occasione più ghiotta, che avrebbe dato la vittoria alla squadra, è stato troppo egoista. Forse punta troppo ad essere il vice capocannoniere della squadra e questo lo limita nelle decisioni. EGOISTA

Alessandro Matia: voto 5. Nella fase difensiva non da la sicurezza che tutti si aspettano. A volte si propone in avanti con intelligenza e distribuisce palloni potenzialmete pericolosi ma ogni tanto gli si deve ricordare che il suo lavoro è difendere e tenere l'uomo. SMEMORATO

Saccomanno Giovanni: voto 5,5. Corre a destra e manca per farsi vedere dai compagni, peccato che si ritrovi spesso e volentieri fianco a fianco con il nostro giocatore più amato dalle donne. E' forse possibile che anche lui abbia una cotta per il Casaretti? Questo ancora non possiamo dirlo ma da quello che vediamo in campo possiamo dare poco spazio alle ipotesi. Nell'incredulità generale, per la seconda giornata consecutiva, risulta tra i marcatori della partita. VOLENTEROSO

Piacentino Mauro: voto 5. Da un fenomeno come lui ci si aspetta molto di piu. Dov'è finito il mauro che partiva palla al piede ed andava a far gol senza che nessuno potesse far nulla? oggi l'unico goal fatto dal numero 17 è stato un susseguirsi di rimpalli fortunati, un gol voluto piu dal fato che dalle sue capacità. Distribuisce sempre assist a profusione ma la cazzimma quest'oggi l'ha lasciata a casa. SOTTOTONO

Casaretti Giovanni: voto 6-. Cerca di giocare ai sui livelli ma purtroppo spesso viene fermato anche da falli che l'arbitro non reputa tali. Poco preciso nei tiri in porta. La quasi sufficienza è giustificata dalla prestazione in fase difensiva in cui ha fatto il suo dovere andando anche a coprire zone che a volte non erano le sue. Il ragazzo vuole dimostare alla squadra che ciò che ormai i compagni considerano una certezza è solamente pura supertizione, basata su una strana casualità che ormai lo assilla da tempo. "Dai giovanni che la prossima sarà quella buona" queste sono le parole che vorrebbe sentirsi dire ma nel gratta-gratta generale deve contare solo sulle sue forze. PORTASFIGA

Calicchia Antonio: voto 5. Non cerca di spronare la squadra come un allenatore avrebbe il dovere di fare, è molto preso nel criticare l'arbitro e nel sapere i risultati del Frosinone e non ha il tempo di prendere per un orecchio i membri della squadra e come si dice in gergo "dargli un calcio in culo". POCO DETERMINATO

by Alessandro D'Ambrosi

martedì 9 dicembre 2008

Le origini...

Era la lontana estate del 2007 quando il giovanissimo presidente, Danilo Piacentini, ebbe quella che tutti gli appassionati di calcio conoscono come "sindrome da mancanza di calcio" (che potrebbe essere confusa con una malattia delle ossa ma non è così...). Così in preda al fancazzismo estivo iniziò a sondare il terreno per creare una società; subito capì che lo sforzo sarebbe stato immane e che avrebbe avuto bisogno di un affidabile braccio destro, abbastanza folle ma anche affidabile e incazzimmato di pallone ed è qui che Alessandro D'Ambrosi divenne Vice-Presidente e primo acquisto di quelli che in futuro sarebbero stati ricordati come gli Iron Members. Ora che le basi erano definite e i due "founder" si sotenevano nella loro follia a vicenda tutto ciò che rimaneva da fare era costruire una squadra. Fu subito chiaro a tutti che l'impresa non sarebbe stata delle più semplici e che creare una squadra dal nulla senza alcuna esperienza avrebbe potuto portare campionati con tante sconfitte e umiliazioni. Fu così che il presidente capì subito che questa squadra non sarebbe potuta mai essere come le altre, aveva bisogno di vincere da subito, aveva bisogno di qualcosa che gli altri non avevano e la risposta gli venne in mente davanti ad un'Heineken 0,66, questa squadra aveva bisogno di una difesa impenetrabile. Non si può inventare un gioco tra giocatori che non hanno mai fatto niente di più delle partitelle del sabato sera ma con la giusta dose di talento si sarebbe potuta creare una squadra che avrebbe fatto sudare qualsiasi avversario. Per creare questo sogno bisognava partire da questo punto ed è così che Danilo e Alessandro si rivolsero a quello che oggi è il capitano degli Iron Members e il pilastro difensivo della squadra, Alessandro Proia, e gli affidarono le chiavi della difesa. I tre riunitisi a tavolino con davanti birra e vino a volontà iniziarono a stilare una lista di nomi che avrebbero potuto far si che questa squadra potesse adempiere al sogno del Presidente, fu subito logico pensare al talentuoso esterno difensivo Giovanni Casaretti per affiancare Proia nel difficile compito di copertura, i due si completavano meravigliosamente bene con Casaretti che era in grado sia di tentare sistematicamente l'anticipo, sapendo che Proia era lì in copertura, sia di capire instantaneamente quando doveva coprirlo nelle sue rare folate offensive. Purtroppo i limiti di Casaretti erano ben noti e la sua scarsa forma fisica rendeva necessario trovare una serie di cambi tra gli esterni, il primo a cui si pensò fu Giuseppe Greco, un terzinaccio vecchio stampo che corre per tre e con il suo fisico era in grado di sopperire alla leggerezza fisica della squadra facendo sentire tutta la sua potenza. Così, col Vice-Presidente, Alessandro "Bum Bum" D'Ambrosi, come punta, si arrivò a costruire il primo nucleo di giocatori. Era chiaro però che ci sarebbe stato bisogno di ben altro per affrontare un campionato di tali proporzioni ed è così che si pensò di rivolgersi al cugino di D'Ambrosi, Giovanni Saccomano, da allora "cuggì", che andò a ricoprire il ruolo di punta in alternanza col Vice-presidente, un'alternanza che si rivelò un'arma di non poca importanza grazie alle caratteristiche diametralmente opposte dei due attaccanti. Mentre infatti il D'Ambrosi è noto per il suo bolide (il soprannome BUM BUM forse era stato d'indizio...) e per far girare la palla a velocità impressionante con i suoi tocchi di prima, il cugino sembrava non aver alcun legame di parentela con lui infatti faceva dei suoi punti forti la protezione della palla ed il suo, ormai famoso, dribbling ad "accartocciamento", senza menzionare il pessimo tiro che ne ha fatto uno degli attaccanti meno prolifici del campionato. Con una coppia di punte così ben assortite ormai "sky was the limit"; inoltre Saccomanno si portò dietro con un colpo degno di Luciano Moggi, Alessandro Mattia, detto Bruce, un esterno tuttofare che sarebbe stato molto utile nell'arco della stagione. La squadra sembrava ormai fatta ma a poche settimane dall'inizio del campionato e qualche amichevole nelle gambe ci si accorse che la squadra mancava di un po' d'esperienza, infatti nessuno dei reclutati aveva mai fatto 1 minuto in un campionato più serio del torneo della parrocchia. Il problema era dei più drammatici, come si poteva affrontare un intero campionato senza allenatore, un briciolo d'esperienza e di malizia? Be', era il momento di aggiungere altre due pedine fondamentali alla scacchiera, perché come negli scacchi, per proteggere la regina non bastano i pedoni, ci vogliono cavalli e torri. In preda alla disperazione più totale, a pochi giorni dall'inizio del campionato, fu così che durante una sbornia che alcuni definirono leggendaria, gli Iron Member reclutarono la terza punta, Mauro Pagani, un outsider, un bevitore di quelli che non si arrendono mai, un ex-giocatore di calcio, uno... che non avevamo mai visto giocare. Ora la squadra aveva anche la sua scommessa e così mancava l'ultima pedina, un jolly tuttofare con esperienza di anni e anni, un giocatore che avrebbe portato malizia, qualità, gol (pochi ma pesanti!), cazzimma e il sangue freddo che conta quando la palla si fa pesante. E così, con un colpo geniale, Alessandro Proia, mise sotto contratto l'appena svincolato Rauso Daniele, gli diede la maglia numero 10 e la responsabilità di portare a questa squadra le cose che gli mancavano per entrare nell'olimpo del calcetto. E così, cominciò la stagione 2007/08...

Classifica

SQUADRE CLASSIFICA
P.ti G V N P GF GS DR P
1 Co.Sal.Oil cac 51 21 17 0 4 116 48 68 0
2 Iacofer 48 21 15 3 3 121 58 63 0
3 Futsal Posta Fibreno 48 21 15 3 3 100 55 45 0
4 Top Five 47 21 15 2 4 126 63 63 0
5 Body Garden Amaseno 38 21 12 2 7 111 63 48 0
6 Blues 38 21 12 2 7 97 99 -2 0
7 Boville calcio a 5 37 21 12 2 7 90 71 19 1
8 Gima Industria 28 21 8 4 9 75 82 -7 0
9 The Iron members 26 21 7 5 9 77 74 3 0
10 A.S. Casalvieri calcio a 5 25 21 8 1 12 88 107 -19 0
11 Costruzioni Euronardozi 23 21 7 3 11 71 84 -13 1
12 A.S.D. Ferentino calcio a 5 22 21 5 7 9 60 74 -14 0
13 All Blacks 20 21 6 3 12 71 119 -48 1
14 A.S.D. Sogo calcio a 5 18 21 6 0 15 84 116 -32 0
15 Hafa cafè 10 21 3 1 17 56 119 -63 0
16 Pizzeria Miseria & Nobiltà 2 21 0 2 19 30 141 -111 0